Carta dei servizi

OGGETTO, SCOPO E APPLICABILITA'

Oggetto del presente documento e’ definire in sintesi le modalita’ di gestione del Centro e indicare le garanzie che lo stesso fornisce nell 'espletamento dei servizi di seguito illustrati.

IL presente documento è riferito all'attività di EROGAZIONE SERVIZI DI ANALISI CLINICHE effettuata dal Laboratorio di Analisi, all'attività’ di RADIOLOGIA ed alle prestazioni di VISITE SPECIALISTICHE.

 

A. STRUTTURA DEL  CENTRO

La Direzione ha definito e documentato le responsabilità, l'autorità e i rapporti reciproci del personale che dirige, esegue e verifica le attività svolte all'interno del  Centro.

La struttura organizzativa dell'azienda è rappresentata in modo schematico sull'”Organigramma aziendale nominativo" in allegato. Il documento correla le funzioni ai nomi del personale preposto alla copertura degli incarichi.

La struttura si sviluppa su un unico livello dove sono ubicati gli uffici della Direzione, la segreteria, l'accettazione con tre postazioni, l'area "laboratorio" , l'area ''diagnostica per immagini" e l'area studi medici.

Nella predisposizione dei locali si è  posta particolare cura all'abbattimento delle barriere architettoniche e all'esigenza di definire percorsi agevoli per l'utenza in riferimento alle aree I locali da quest'ultima praticabili, tenendo anche presente le disposizioni di legge sulla "privacy".

IL Centro è operante del lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle ore 20.00 . I prelievi per il

laboratorio si effettuano dalle ore 08:00 alle ore 11:00 dal lunedì al venerdì .

Nei suddetti orari è  possibile ottenere informazioni, effettuare prenotazioni, sottoporsi a prelievi , ritirare i referti, eseguire esami radiografici e sottoporsi a visite specialistiche.

All'interno della struttura sono a disposizione degli utenti servizi igienici, anche per portatori di handicap.

La struttura è dotata di un apposito piano di emergenza ed evacuazione redatto da tecnico abilitato

 ottemperanza alla normativa sulla "sicurezza".

All'interno della struttura è rigorosamente vietato fumare.

IL Laboratorio è  strutturato nelle seguenti branche di diagnostica clinica (sezioni I reparti)

••   LABORATORIO GENERALE, CH1MICA CLINICA

• •   MICROBIOLOGIA

 

Le analisi effettuate dal Laboratorio sono indicate nell'apposito elenco in allegato.

 

Le indagini Radiologiche e le visite Specialistiche sono indicate nell'apposito elenco allegato.

IL Centro adotta la Carta dei Servizi al fine di fornire all'utenza informazioni sui servizi resi agli utenti e contribuire per soddisfare al meglio le aspettative degli stessi.

 

LE FINALITA'  DELLA STRUTTURA

B I  POLITICA - OBIETTIVI

IL Centro ha sempre avuto come obiettivo principale la completa soddisfazione dei propri Clienti, e come finalità prioritaria il contribuire al miglioramento della salute della collettività  e, di conseguenza, della qualità della vita.

 

B2  PRINCIPI ISPIRATORI

L'attività svolta nel Centro tiene fermamente conto dei seguenti inderogabili  principi ispiratori:

 

Eguaglianza: i rapporti con gli utenti sono fondati su regole uguali per tutti: in nessun caso possono essere esercitate forme discriminatorie nei confronti degli utenti;

 

Imparzialità: gli operatori del Centro mantengono comportamenti ispirati a criteri di massima obiettività, di giustizia e di imparzialità tali da non indurre in stato di soggezione l'utente e sempre nel pieno rispetto dei principi della dignità umana, indipendentemente dalla classe sociale di appartenenza, dal sesso, dall'età e dalle disponibilità economiche; a tutti gli utenti vengono garantite le medesime condizioni per accedere e fruire dei servizi offerti dalla strutta secondo una regola di imparzialità ed obiettività.

 

Continuità: il Centro assicura l'erogazione dei propri servizi con costanza, continuità e regolarità

nel rispetto dei principi sanciti dalla legge e fermo restando quanto previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro dei propri dipendenti. L'intera struttura è  impegnata ad adottare tutte le misure necessarie per ridurre al minima eventuali disagi che dovesse subire l'utente in situazioni di funzionamento irregolare o di interruzione del servizio imputabili a cause di forza maggiore.

 

Diritto di scelta: l'utente viene sempre lasciato libero di scegliere se avvalersi o meno dei servizi del Centro dopo che gli sono stati accuratamente presentati in ogni aspetto.

 

Partecipazione: l'utente riceve le necessarie informazioni in merito ai suoi diritti ed alle modalità con cui inoltrate eventuali reclami.

 

Efficienza ed efficacia: il Laboratorio ha definito adeguati strumenti di pianificazione e controllo direzionale attraverso i quali segue la propria capacita di soddisfare le esigenze dell'utenza senza sprechi di risorse.

 

Garanzia sulla privacy: tutti i dati e le informazioni degli utenti sono gestiti in forma rigorosamente controllata nell'assoluto rispetto d elle leggi vigenti e, soprattutto, della correttezza e della deontologia professionale degli operatori sanitari.

 

Soddisfazione del paziente: il paziente assistito dal Centro viene sempre considerato come un individuo con dignità, capacita critica e diritto di scelta, e deve essere completamente soddisfatto per tutti i servizi che riceve; la qualità della prestazioni erogate al paziente, quindi, non deve limitarsi solo all'efficacia della prestazione sanitaria, ma deve comprendere anche la funzionalità e l'affidabilità dei servizi di supporto.

 

 

B3  DlRITTI DEL PAZIENTE

Nel Centro si garantisce al paziente la tutela dei seguenti diritti:

 

• di essere assistito con premura e dattenzione, nel rispetto delladignità umana e delle proprie convinzioni, da parte del personale che è tenuto a rivolgersi a lui in modo cortese e rispettoso.

• di ottenere dal Centro formazioni relative alle caratteristiche della struttura sanitaria, alle prestazioni dalla stessa erogate, alle modalità di accesso e dalle relative competenze.

Contestualmente alla prenotazione telefonica il Centro può fornire informazioni specifiche sugli esami

 e le modalità di comportamento del paziente in riferimento agli stessi.

 

MODALITA' OPERATIVE LABORATORIO
  • FASE INIZIALE - ACCETTAZIONE

  1. La fase di accettazione si compone delle seguenti sottofasi:

  2. L'accettazione si avvia con l'identificazione del cliente che eventualmente esibisce all’Accettazione la richiesta o l'impegnativa del Medico riportante gli esami da effettuare

       Nel caso di impegnative per Analisi di Laboratorio il personale dell’Accettazione controlla che        

       l'impegnativa sia completa in ogni sua parte.

   3. Il personale dell'Accettazione inoltre verifica, consultando l'apposito elenco degli esami, se il    

       Laboratorio è in grado di effettuare gli esami richiesti.

 4.Nel caso  di esami non effettuabili dal Laboratorio, l'Accettazione informa il paziente del!a possibilità di effettuarli in Service, oppure, con l'eventuale ausilio della Direzione Tecnica, fornisce le indicazioni necessarie circa la loro effettuazione presso altre strutture sanitarie.

5.ILPersonaledell'Accettazionequindiinserisce programmainformaticoidatinecessariper l'identificazionedelpazienteeperlafatturazione.Inseriscequindiicodiciinternidegliesamida effettuare  eprogramma informatico assegnaautomaticamente ladescrizione esame,l'importo,l'eventualeesenzioneeilgiornodiconsegnadelreferto.Perogniesame,infatti,impostatanel programmagestionaleunatabellaconindicato:

 

codice interno

descrizione esame

tariffa esame (anche in relazione a eventuali convenzioni)

giorni di esecuzione esame

giorni di ritiro referto

All'inserimento di questi dati, il programma gestionale assegna automaticamente il "Codice di Accettazione''. Tali indicazioni consentono l'identificazione univoca e la rintracciabilità di ogni singola

accettazione e vengono riportati anche sulle etichette da apporre sulle provette e su tulle le registrazioni successive (es. fogli di lavoro, fattura, referto, ecc.). Sull'etichetta è oltretutto presente un codice a

barre identificativo degli stessi dati e indicante il colore del tappo della provetta da utilizzare per il prelievo. IL numero di etichette da stampare è corrispondente al numero di provette da utilizzare nella

fase del prelievo: a tale scopo il programma gestionale provvede direttamente alla determinazione del numero di etichette da stampare in base ai dati inseriti nel programma. IL programma consente inoltre di stampare successivamente etichette "figlie" uguali a quella originale a seconda della necessita. Lo stesso codice sarà quindi presente nel referto finale.

 

6.AlpazientevienequindiconsegnatadallAccettazionelafattura.Contemporaneamente viene consegnatoancheuncedolinocondelladatadelritirodelreferto,elapossibilitàsullostessodidelegarealtrapersonaalritirodegliesami.

 

Il paziente quindi si reca in sala Prelievo, dove il  prelevatore  già in possesso delle etichette che il sistema informatico di accettazione gli ha già inviato, ed esegue il prelievo. In questa circostanza il paziente consegna al  prelevatore eventuali campioni di urine o feci, qualora facenti parte degli esami da eseguire. Il prelevatore si accerta sempre delle modalità seguite dal paziente per la raccolta dei campioni.

 

 

 

B. FASE PREANALITICA - PRELIEVO

La fase preanalitica copre le attività che vanno dal prelievo o dalla accettazione dei campioni fino alla loro consegna al Laboratorio interno o al Laboratorio di riferimento esterno.

A fine accettazione è stampata in duplice copia la fattura che riporta tutte le indicazioni riferite al

paziente e alla specifica prestazione. Al paziente viene quindi consegnata una copia della fattura ed un foglio con sopra indicato il numero con cui verrà chiama il paziente. Tale foglio è elaborato dal

programma di accettazione e viene automaticamente stampato dopo la fattura. La fase del prelievo si compone delle seguenti sottofasi:

1. Il paziente, a seguito dell'accettazione, si accomoda in sala d'aspetto e viene chiamato dal prelevatore con il  numero a lui attribuito.

2.Insalaprelievivienechiestalariconfermadeidatianagraficiriportatisulleetichettedaapporre sulleprovette.

3.Aprelievoeseguito,ilprelevatoredeponeleprovetteidentificatenell'appositaprovettiera:

 

4.Ilpersonaledellaboratorioprelevaicampioniinsalaprelieviinrelazioneaicarichidilavoro

disposizioni del Responsabile Laboratorio I segnalazioni  prelevatore.

 

 

PRELIEVI A DOMICILIO

 

IL Laboratorio offre un servizio di prelievo a domicilio su esplicita richiesta del cliente. Per tale servizio, il  Laboratorio impiega solo personale che svolge tali attività, come collaboratore, all'interno della sua struttura.

La Direzione Tecnica del Laboratorio provvede ad eseguire verifiche sulla corretta esecuzione del servizio e supervisiona alla pianificazione e all'esecuzione del servizio anche disponendo apposite istruzioni per i professionisti

 

La prenotazione dei prelievi domiciliari viene gestita dal personale dell' Accettazione, fornendo al paziente anche le eventuali indicazioni necessarie per la preparazione al prelievo in riferimento agli

  Opuscoli Informativi e comunicando il costo degli esami da eseguire.

La richiesta di prelievo è segnalata dall' Accettazione il giorno prima dell'appuntamento al medico che si occupa del  prelievo.

 

Il prelevatore ha in dotazione un kit comprendente tutto il materiale necessario per il prelievo e controlla scrupolosamente lo stesso kit all'uscita dal Laboratorio prima della visita ai pazienti.

 

Il prelevatore si reca presso il domicilio del paziente dove esegue il prelievo, identifica le provette con il nome e cognome, quindi trasporta i campioni in laboratorio utilizzando una borsa

termica al cui interno è presente un contenitore a tenuta stagna con coperchio.

All'arrivo nel Laboratorio, il prelevatore consegna le provette identificate alla sala prelievi e i documenti reperiti I redatti (impegnativa firmata dal cliente e registrazione dati del cliente) alla Accettazione che si occupa della registrazione del cliente nel programma informatico e alla stampa delle etichette e delle fatture (che saranno saldate al momento del ritiro del referto), dando la possibilità al Laboratorio di procedere all'esecuzione delle analisi sui campioni ricevuti.

Per particolari esami da effettuare la Direzione Tecnica di Laboratorio può decidere di inviare a altri Laboratori (Laboratori Service) i campioni.

 

In  caso  di invio dei  campioni  del  laboratorio  in service,  il Responsabile  Laboratorio  predispone campioni per l'invio, registrando i dati identificativi del paziente e del campione su apposito registro.

 

B l MODALITA DI  ESECUZIONE  DEL PRELIEVO DI SANGUE

Per un corretto rapporto fra sangue ed anticoagulante eventualmente presente, le provette devono essere sempre riempite fino al volume indicato dal produttore, prestabilito dalla taratura sottovuoto del sistema VACUTAINER.

Il sangue venoso è idoneo per la maggior parte delle indagini su sangue periferico, di solito viene prelevato dalle vene superficiali dell'avambraccio o dalla piega del gomito. Qualora non sia possibile eseguire il prelievo nelle zone suddette, si possono utilizzare le vene del dorso della mano.

           

 In  generale, l'ispezione accurata di entrambi gli avambracci de paziente consente di scegliere una vena idonea del prelievo.

 

  • Il paziente da sottoporre a prelievo viene fatto sedere sulla sedia col braccio prescelto appoggiato sull'apposito tavolo a meno che non sia richiesta la posizione clinostatica.

  • Il prelevatore si accerta che sussistano le condizioni "basali" per il prelievo.

  • Controlla l'identità del paziente e etichetta le provette necessarie.

  • Dopo aver prodotto una lieve stasi (max l ') con l'applicazione del laccio emostatico a monte (almeno I 0 cm.) della vena idonea, disinfetta l!area cutanea prescelta con disinfettante per cute.

  • Inserisce  l'ago attraverso  la cute con  un'angolazione  di circa  15-20°. L'ago è montato  su un

dispositivo a campana che permette l'introduzione di provette VACUTAINER (con tappo perforabile, tarate sottovuoto) che consentono di prelevare il giusto volume di campione per le indagini prescritte.

  • Il prelevatore toglie il laccio, sfila l'ago dalla vena, e contemporaneamente applica un batuffolo di cotone sulla zona della vena puntura imprimendo una adeguata compressione per evitare il formarsi di ematoma.

  • Il prelevatore  si accerta dell 'avvenuta  emostasi ed applica un  cerotto nella zona della veno puntura.

  • Il prelevatore accertatosi dello stato di salute del paziente, gli raccomanda di premere il punto del prelievo per almeno 5 minuti e di non sottoporre il braccio a sforzi almeno per 30 minuti e lo congeda, ricordandogli che l'agire diversamente può causare la comparsa  di ematomi.

 

PROSPETTO PER L'UTILIZZAZIONE DELLE PROVETTE IN USO SISTEMA VACUTAINER

 

TIPO PROVETTA

ANTICOAGULANTE

PREPARAZIONE

ESEMPI ESAMI ESEGUIBILI

TAPPO VIOLA

EDTA                        '

( 1 goccia )

3   ml  sangue  capovolgere

EMOCROMO RETICOLOCITI ELETTROFORESI  HB

delicatamente per 4 AMMONIO (da   consegnare subito in laboratorio, o tenuto in ghiaccio e consegnato entro 20 minuti se si tratta di prelievo domiciliare)

ETC. GENETICA

TAPPO GRIGIO

EDTA 

(  1 GOCCIA)

3 ml sangue capovolgere delicatamente     per    4 volte

HB GLICOSILA TA

TAPPO ROSSO TAPPO ROSSO

NESSUNO NESSUNO

9.5 ml sangue

6.0 ml sangue

Esami su siero Esami su siero

TAPPO AZZURRO

SODIO CITRATO 3.8%

(0,3 ml)

2,7  ml sangue capovolgere delicatamente x4 volte

PT- PTT- FIBRINOGENO ANTITROMBINA III ETC.

TAPPO NERO

SODIO CITRATO 3,8%

(0,6 ml)

2,4  ml  sangue capovolgere delicatamente     per     4 volte

YES

TAPPO LAVANDA

Vedi allegato

 

GENETICA

 

 >

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ogni siero viene trattato con le dovute precauzioni e procedure di sicurezza.

 

 

. ESAMI CHE RICHIEDONO TRATTAMENTI PARTICOLARI

Alcune analisi (richiedono una particolare cura nel trattamento del campione nella fase preanalitica. Si tratta di analisi non stabili, la cui determinazione viene fortemente invalidata da condizioni  esterne come temperatura, luce, azione di cellule o enzimi presenti nel campione etc.. In fase di accettazione vengono individuati questi esami e in questo caso i campioni devono essere sierati tempestivamente a cura del personale di Laboratorio che viene avvisato dalla segreteria e, nel caso debbano essere analizzati solo in giornate predefinite o inviati al Laboratorio di Riferimento, congelati immediatamente a  -20°C.

 

ESAMI DA EFFETTUARSI SU URINE

 

 

  Per gli esami da effettuarsi su urine la segreteria effettua la registrazione, consegna al paziente una etichetta,  indicante  i  suoi  dati,  che  lo  stesso  applicherà  sul  contenitore  e  depositerà  nell'apposito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

carrellino. Gli esami vengono effettuati su campioni di urina estemporanea o su raccolta delle urine delle 24 ore (per la modalità di raccolta vedi l'Opuscolo informativo per il paziente). Per gli esami che necessitano di raccolte particolari la segreteria consulta il Vademecum Laboratorio.

 

CAMPIONI DI MATERIALE BIOLOGICO TAMPONI

 

IL prelevatore chiama in sala prelievi il paziente e si accerta che sussistano le condizioni adatte all'esecuzione del  tampone.

 

  • Tampone Faringeo

Si esegue il tampone, precedentemente siglato, con l'aiuto di un abbassalingua cercando di non toccare le pareti del cavo orale.

  • Tampone  Nasale e Auricolare

Si inseriscono i tamponi, precedentemente siglati, rispettivamente nella narice destra e sinistra e orecchio destro e sinistro.

 

TAMPONE VAGINALE

Il tampone vaginale viene eseguito dal medico in ambulatorio ginecologico. Con il modulo d i accettazione la paziente viene chiamata in ambulatorio e successivamente fatta accomodare sul le tino ginecologico per l 'esecuzione del tampone. Il medico esegue nell'ordine indicate:

Tampone a secco per l'allestimento del vetrino GRAM: il tampone una volta fatto viene srotolato nel vetrino finestr·ato, precedentemente siglato con numero giornaliero e nome della paziente.

•Tamponeaseccoperl'esecuzionedel pH:sipoggiail tamponesuunpezzodicartinatornasole per misurazionepHsileggeimmediatamenteesitrascrivenellaschedaanamnestica,sempredisponibilein ambulatorio.Lostessotamponenonvienebuttatomainseritoinunaprovettasiglataconnumero giornalieroenomedellapersonaperFluorafresco.

•Tamponeinterrenoditrasporto,sempresiglatoconnomeenumero paziente.

• Iltuttovieneconsegnatoinlaboratoriosubitodopol'esecuzione.

 

 

B 2  ISTRUZIONI PRIMO SOCCORSO PROTOCOLLO  PER LIPOTIMIE

1 . E' necessario che il prelevatore presti attenzione alle condizioni di ansia e stress del paziente tenendo presente anche della sua eventuale iperventilazione. Per quanta possibile egli deve cercare di tranquillizzarlo e distoglierlo dall'atto che si sta compiendo.

2.ILprelevatoredevemonitoraresecomincianoamanifestarsiisegniinizialdella lipotimia(pallore,sbadigli,sudorazionee vertigine)cosida poterlosoccorrereprimacheegli cadaacausadellosvenimento.

3.Incasodi lipotimiaduranteilprelievo,prelevatoretoglieillaccio emostaticoesfila

l'ago. Successivamente egli aiuta il paziente a stendersi sul lettino, solleva gli arti inferiori e controlla che non vi siano ostruzioni delle vie aeree. Nel corso di tali operazioni egli deve evitare il formarsi di ematomi tenendo compressa la parte della puntura. Anche la pressione arteriosa deve essere monitorata con il fonendoscopio e lo sfigmomanometro a bracciale. Dopo qualche secondo in genere la mancanza di sensi dovrebbe regredire, in caso contrario si provvede a chiamare l’ambulanza per portare il paziente al Pronto Soccorso.

 

 

 

 

PROTOCOLLO PER LE MANIFESTAZIONI CONVULSIVE

 

1. In pazienti che soffrono di epilessia il prelievo potrebbe scatenare manifestazioni convulsive. In tale caso bisogna far sdraiare il soggetto e interporre tra le arcate dentarie una garza di cotone arrotolata per evitare lesione alla lingua.

2. Qualora l'episodio di crisi epilettica non si risolvesse in tempo breve bisognerà chiamare l'ambulanza per un invio immediato al pronto soccorso monitorando nell'attesa la pressione e la respirazione.

 

N.B.E'megliofarsdraiareinlettinogliindividuiparticolarmenteansiosiinposizionesupinaprimadel prelievo.Inoltre adiogniprelievonecessarioaccertarsidellostatodisalutediognipaziente

invitando i paziente a rimanere seduti per 15-30 min. dopa il prelievo.

 

 

PROTOCOLLO PER EMATOMI

 

  1. In caso di ematomi il prelevatore deve togliere il laccio emostatico, sfilare I 'ago e premere fortemente sull'ematoma per arrestare il diffondersi del  sangue

  1. Applicare un impacco di ghiaccio

3.Informareilpazientechenoteràlacomparsadiunbluastroechecivorrannoalcunigiorniperilriassorbimento.

 

 

 

  1. FASE ANALITICA -ANALISI CAMPIONE ·

La fase analitica comprende  tutto  quanto  consente  di ottenere  il data  analitico  dai campioni precedentemente preparati nella fase preanalitica.

 

A seguito del prelievo sono assicurate corrette modalità nella preparazione  del campione che premettono una precisa esecuzione delle analisi.

 

I campioni sono prelevati da parte del personale del laboratorio, opportunamente identificati, dalla sala prelievi.

 

Prima di effettuare le analisi, la Direzione Tecnica di Laboratorio I Personale di laboratorio provvede a stampare l 'elenco esaustivo ("sieraggio") degli esami da effettuare e i fogli di lavoro suddivisi, in automatico dal programma, per categorie e/o riferiti a specifiche apparecchiature (Piani di lavoro per strumenti e per tavoli lavoro).

 

Il  foglio di lavoro fornisce l'eventuale lista di nominativi, la tipologia di esame da effettuare e il codice attribuito al paziente in fase di accettazione.

 

l fogli di lavoro sono stampati con continuità in riferimento ai prelievi effettuati nel corso della giornata.

 

 

 

All’ 'interno del laboratorio gli esami sono condotti utilizzando apparecchiature interfacciate con il programma di gestione informatica dei dati o apparecchiature non collegate al programma.

 

Per gli apparecchi interfacciati, la Direzione Tecnica di Laboratorio I Responsabile Controllo Esami I Medici trasmettono i dati, riferiti agli esami da effettuare, direttamente all’ 'apparecchio che stampa una lista dei pazienti (a cui sono riferiti i campioni) con l'indicazione delle posizioni esatte in cui collocare i campioni.

 

L'apparecchiatura analizza i campioni e visualizza i risultati. I risultati sono quindi stampati e sottoposti ad un primo controllo ("controllo su apparecchiatura" - "verifica tecnica") da parte del Personale del Laboratorio che ha eseguito l'analisi.

 

Segue quindi un controllo sulla validazione della seduta analitica.

 

Tale controllo e finalizzato alla verifica dei risultati ottenuti, a1l'accertamento di valori considerati "decisamente patologici", anche in riferimento alla eventuale conoscenza del paziente e della sua eventuale patologia.

 

Per valori "decisamente patologici", si intendono valori che superano il range definito accettabile, facendo riferimento anche a particolari condizioni del paziente (es. stato di gravidanza o altro) o alla metodologia utilizzata ("validazione del!a seduta analitica").

 

I valori considerati anomali, anche in riferimento all'esperienza del Personale del Laboratorio, vengono scartati e danno luogo alla ripetizione dell'analisi.

 

Eventuali risultati differenti da quelli emersi nella prima analisi danno luogo ad un'ulteriore ripetizione dell'analisi sul campione di riferimento e sugli altri campioni appartenenti alla stessa serie di analisi.

 

La ripetizione delle analisi avviene:

•siottieneunvalorepatologicochenoneconfermatodaprecedentiodalprofiloclinicodelpaziente

•quandorisultatoaldifuoridel limitedilinearitàdelmetododimisura

•quandononecompatibileconirisultaticorrelaticlinicamente.

Diverse apparecchiature sono in grado di segnalare, con allarmi specifici per ogni evenienza, il superamento dei limiti reimpostati in riferimento alla metodica utilizzata.

 

 

A seguito del controllo effettuato, il Tecnico di Laboratorio I Biologo trasferisce i dati al programma di gestione dati, effettuando contemporaneamente una  stampa dei risultati su cui appone una firma quale evidenza dell'avvenuto controllo.

 

Tale operazione consente di risalire a chi ha effettuato l’operazione (rintracciabilità dell'operatore).

 

Il computer principale che ha ricevuto i risultati delle analisi li visualizza ed effettua in automatico un secondo controllo (controllo sul computer) avvisando di eventuali valori al di fuori della soglia accettabile reimpostata ("validazione medica").

 

Anche in questo caso si decide se accettare o scartare i risultati ottenuti.

 

Per apparecchiature non interfacciate, il risultato fornito dall'apparecchiatura viene riportato manualmente sul foglio di lavoro da chi esegue l'esame.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il foglio di lavoro è sottoposto a un primo controllo da parte del Tecnico di Laboratorio I Biologo secondo le modalità precedentemente descritte in riferimento al controllo su apparecchiatura.

 

Irisultatinegatividelcontrollo sono riportatisullo stessofogliodilavoro.Evidenzadell'avvenuto controllodatadallafirmadelTecnicodiLaboratorioBiologoincalcealdocumento.

Successivamente gli stessi dati vengono inseriti manualmente sul computer che precede ad effettuare un secondo controllo in automatico (controllo sul computer) avvisando di eventuali valori al di sopra della soglia accettabile.

IIcontrollodelcorrettoinserimentodocumentatodallasiglaappostasulFogliodiLavorodachiha eseguito'operazione.

 

In questa modalità d i esecuzione delle analisi con apparecchiature non interfacciate non si ha la possibilità di avere subito un  confronto con i valori accettabili in riferimento alle singole analisi svolte, anche perche tali valori non sono riportati sul foglio di lavoro. Per tale motivo, il secondo controllo assume notevole importanza nel garantire un buon servizio al cliente ("controllo con foglio illustrative metodica").

E’ comunque possibile avere come riscontro nello stesso video dello strumento i valori "storici" riferiti al paziente in esame.

 

Anche in questo caso si decide se accettare o scartare i risultati ottenuti.

La ripetizione degli esami è segnalata manualmente da chi esegue l'analisi sul foglio di lavoro con un asterisco/ una lettera "R"/ con la sbarratura del precedente valore/ mezzi simili e l'indicazione di quello ritenuto corretto anche in seguito ad analisi successive sullo stesso campione.

 

Le analisi e gli esami vengono eseguiti direttamente dal personale tecnico con apparecchiature dotate di strumenti opportunamente calibrate e controllate secondo le istruzioni/ libretti di uso e manutenzione.

 

Le Metodiche Strumentali e Manuali, fornite dalla casa produttrice in allegato al  Kit dei reagenti, sono utilizzate per regolare ciascuna apparecchiatura.

E’ responsabilità dell'utilizzatore del kit dei reagenti controllare l 'eventuale variazione della metodica

del fornitore, all'apertura di ogni nuovo Kit. Le metodiche sono comunque controllate ad ogni utilizzo del kit dei reagenti.

 

Le metodiche superate non sono conservate per evitare errori di riferimento a dati non più utili.

Il personale tecnico lavora in autocontrollo ed è responsabile di tutto quanto costituisce il suo campo di competenza essendo tecnicamente qualificato.

 

 

  1. FASE POSTANALITICA - REFERTAZIONE

La fase post-analitica si riferisce alla preparazione dei referti, alla loro verifica e consegna ai clienti.

Per quanta riguarda gli strumenti non interfacciati, il personale di laboratorio che ha eseguito l'esame o la segretaria provvede anche all'inserimento dei risultati analitici nel programma gestionale come descritto in precedenza.

Per quanta riguarda gli strumenti interfacciati, le modalità di trasferimento dei dati e la successiva refertazione sono effettuate a livello informatico.

Per quanta riguarda gli esami effettuati da altri laboratori service, il Laboratorio riceve il referto contenente i risultati analitici che saranno inseriti nel programma informatico a cura del personale del Laboratorio che firma l'avvenuto controllo del corretto inserimento sulla copia del referto.

 

 

 

 

 

 

 

 

I risultati e il referto  sono soggetti agli stessi controlli finali previsti per gli esame svolti presso il Laboratorio a cura della Direzione Tecnica di Laboratorio/ Responsabile Controllo Esami. Evidenza dei

Controlli è data dalla firma della Direzione Tecnica di Laboratorio I Responsabile Controllo Esami sui

documenti ricevuti (fax o copia dei documenti originali) dal Laboratorio in Service.

Il dato viene sempre analizzato criticamente ("validazione medica") e sottoposto a conferma prima di essere refertato. Vengono tenuti in considerazione eventuali precedenti del paziente a fronte di valori patologici. La valutazione critica del data coinvolge la valutazione dello strumento, l'effettuazione dell'analisi, l'accettazione dei controlli, la linearità del risultato, la compatibilità con altri risultati correlati e la storia del paziente, se disponibile.

 

  1. referti redatti attraverso l'imputazione manuale dei dati sul computer sono confrontati con i valori riportati nel foglio di lavoro o nel documento del Laboratorio Service.

Quindi Direzione Tecnica di Laboratorio/ Responsabile Controllo Esami quotidianamente, alla fine della mattinata e nel primo pomeriggio, provvede alla verifica a video dei referti completati e alla loro stampa.

A seguito della stampa, i referti sono ulteriormente controllati Direzione Tecnica di Laboratorio/ Responsabile Controllo Esami che li valida, li firma e ne autorizza la consegna al cliente.

In questa circostanza si esegue un terzo controllo (controllo sul referto) che può essere svolto anche in riferimento all'insieme di analisi svolte e alla coerenza I integrazione dei diversi risultati emersi.

  1. referto riporta la segnalazione del superamento dei limiti accettabili definiti nell 'intervallo dei parametri, e l'indicazione di quelli effettuati in Service.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eventuali risultati critici emersi dalle analisi sono segnalati al medico curante o direttamente al cliente dalla stessa Direzione Tecnica di Laboratorio/ Responsabile Controllo Esami o dalla Direzione Tecnica

- Sanitaria.

Il referto è  consegnato al cliente dall' Accettazione.

Copia del referto viene conservata in archivio cartaceo o informatico.

Le modalità  e  l'orario  di  ritiro  del referto  sono  indicate  nella  Carta  dei  Servizi  e  nel  cedolino consegnato al  termine dell'accettazione, dove viene indicata la data e l 'orario per il ritiro.

In osservanza alle disposizioni sulla protezione dei dati personali (D. Lgs. 196/03), i referti vengono consegnati a terzi solo se muniti di apposita delega del cliente.

I referti sono conservati su supporto informatico per un periodo illimitato; la rintracciabilità a livello informatico è garantita dall' inserimento del cognome e nome I codice (in caso di omonimia si controlla

la data di nascita I codice fiscale I indirizzo).

Sono previste procedure quotidiane di back-up dei dati.

L'accesso agli archivi cartacei e informatici è limitato al personale autorizzato e in possesso delle password  d'accesso.

 

E.     MODALITA' PER LA PREPARAZIONE, LO SMISTAMENTO E IL TRATTAMENTO DEI CAMPIONI
  1. PROVETTE PRIMARIE

 

Dopo  il trasferimento in Laboratorio i campioni vengono smistati come segue:

  • Emocromi (tappo viola) :vengono posti sul campionatore in ordine numerico.

 

  • Ves (tappo nero) : vengono poste nell'apparecchio  delle ves.

 


 

  • Provette siero (tappo rosso) e provette coagulazione (tappo azzurro) : vengono centrifugate a velocità d i 3000 RPM per 7 minuti. Terminata la centrifugazione vengono paste in ordine numerico in apposite provettiere e distribuite alle postazioni di lavoro dei rispettivi strumenti

 

 

 

•Perquantariguardagliesamisusierocherichiedonometodichemanualicompitodell'operatore prendereleprovettepergliesamidaeseguireunavoltaterminatalaroutinediChimicaClinica.Dopol'esecuzionedegliesamileprovettevengonopaste,inordinenumerico,frigoriferoa+4°ce conservate perduesettimane.

  • Emoglobina glicosilata (tappo grigio)

•Esamidigenetica(tappoviola)

 

2.CAMPIONICONSEGNATIINSALAPRELIEVO

 

•Urine:asecondadellatipologiad'esamevengonotrasferitenelleposizionidilavoro.

 

- URINOCOLTURA : Processata i n Microbiologia, se richiesto anche l'esame urina Standard successivamente viene portata in Sala Lavaggio.

- URINE STANDARD : vengono portate in Sala Lavaggio e ordinate in provette da 10 ml per essere processate.

-TEST PER GRAVIDANZA : I campioni vengono portati in Sala Lavaggio per I'esecuzione dell'esame

- CITOLOGIA URINARJA : I tre campioni d'urina raccolti giornalmente, in provette da 10 mL, vengono portati in Sala Lavaggio. Viene buttata meta urina dalla provetta e si aggiunge

I ml di alcool Etilico 96%  quindi viene conservata in frigorifero in attesa di essere consegnata al Service.

 

•Feci:IcampionevengonoportatiinMicrobiologiaeprocessatiasecondadell'esamerichiesto.

 

 

  1. TAMPONI

 

 

I tamponi eseguiti in Sala Prelievi (faringeo-auricolare-nasale) e quelli eseguiti in Ambulatorio di Ginecologia (vaginale-cervicale) posti in un apposito supporto vengono portati in Microbiologia insieme all'eventuale vetrino e scheda anamnestica e processati

 

 

F.SERVIZIACCESSORIALLOSVOLGIMENTODELLEANALISI

 Fl PULIZIA E SANIFICAZIONE

Il personale provvede quotidianamente alla pulizia e all'eventuale disinfezione con appositi prodotti detergenti I disinfettanti degli strumenti di laboratorio.

La pulizia e sanificazione dei locali e dei banchi del laboratorio è affidata al personale

specializzata che provvede giornalmente alla pulizia e sanificazione con appositi prodotti. Con periodicità definita provvede a decontaminare attrezzature specifiche.

IL materiale di consumo è quasi esclusivamente monouso.

F2          RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI

La raccolta di rifiuti speciali è effettuata in contenitori differenziati: di cartone per la raccolta dei rifiuti

solidi, taniche di plastica per quelli liquidi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il personale del laboratorio raccoglie le buste dai vari settori e provvede alla:

 

  • Sterilizzazione in autoclave dei rifiuti

  • chiusura del sacco di plastica tramite apposita fascetta

  • posa del sacco di plastica nei contenitori rigidi di cartone

  • chiusura del contenitore di cartone rigido.

  • compilazione e apposizione sul contenitore dell'etichetta "rifiuti di origine sanitaria pericolosi" con la data di chiusura.

Gli oggetti appuntiti  e taglienti vengono invece gettati nei rifiuti speciali solidi previa raccolta i n appositi contenitori rigidi non perforabili.

  1. contenitori cosi sigillatati ed identificati sono stoccati nel deposito temporaneo in attesa di essere ritirati dalla ditta  con la quale esiste apposito contralto.

 

  1. GESTIONE DEL PERSONALE - QUALIFICA E ATTIVITA' FORMATIVA.

Obiettivo del Laboratorio è garantire la disponibilità delle risorse necessarie per svolgere e migliorare

in modo continuativo il servizio al fine di renderlo sempre efficace nell' ottica di assicurare la soddisfazione degli utenti.

Il Laboratorio si avvale di personale qualificato altamente specializzato, composto dal medico,  e dal tecnico di laboratorio.

Il personale interno e il personale esterno che collabora con il Laboratorio è competente riguardo le

responsabilità che gli vengono attribuite in funzione della sua istruzione, addestramento, abilita ed esperienza. Il personale viene valutato in riferimento a precisi criteri di qualifica che indicano requisiti minimi di cui il personale deve essere in possesso per rivestire le diverse funzioni I ruoli all'interno dell 'organizzazione.

Nel Laboratorio opera solo personale competente ed addestrato in via continuativa. A tal fine si pianificano e si eseguono riunioni e specifici corsi di formazione-informazioni periodici.

In caso di nuove assunzioni, il neoassunto dovrà essere sottoposto ad addestramento interno tramite affiancamento di durata variabile al personale esistente prima di essere impiegato in modo autonomo nell'esecuzione del servizio.

Il Laboratorio effettua attività formativa mediante corsi, riunioni, giornate di lavoro, addestramento "on the job" in relazione a:

 

  • argomenti  di  carattere  formativo  I informativo  generale  o  specificamente  riconducibili  a esigenze specifiche (es. sicurezza de] lavoro);

  • argomenti  specifici correlati alla necessita  di migliorare  lo standard del servizio, anche in riferimento ai programmi ECM (Educazione Continua in Medicina);

  • utilizzo di nuove apparecchiature;

  • temi specifici connessi all'esecuzione di attività;

  • problemi aziendali o reclami da cliente;

  • variazione di norme, leggi, regolamenti e direttive; nuove politiche e strategie aziendali;

  • inserimento nuove figure o variazione incarichi per le risorse interne.

 

 

Il Laboratorio valuta con continuità l'adeguatezza delle risorse e definisce eventuali necessità di integrazione o addestramento al fine di stabilire e mantenere un elevato standard nello svolgimento del servizio.

Il Laboratorio valuta sempre I'efficacia dell' addestramento impartito al personale attraverso:

  • simulazione diretta operazioni I attività;

    • verifiche ispettive interne;

    • monitoraggio annuale delle performance personali nel processo (ottimizzazione dei tempi e metodi).

 

H, MODALITA' DI VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO CONTINUO DELLA QUALITA'

 

Al fine di migliorare la  qualità del servizio il Laboratorio si avvale di controlli di qualità interni ed esterni.

Il miglioramento  continua è perseguito attraverso la continua misurazione  dei processi  primari  e

secondati che concorrono alla realizzazione del servizio.

Il Laboratorio  attua il monitoraggio  dei processi attraverso  la loro suddivisione, determinando gli aspetti critici da monitorare per consentire il conseguimento del risultato finale voluto.

La capacità di un processo di soddisfare le finalità previste, è basata completamente o parzialmente sui

seguenti attributi:

 

  • affidabilità

  • ripetibilità

  • tempestività nel processo o del personale che esegue un compito

  • livello di competenza del personale che esegue un compito

 

Lo sforzo del Laboratorio è finalizzato a individuare e porre in essere ogni aggiustamento necessario per assicurare la continua capacità ed affidabilità dei processi.

In particolare il Laboratorio presta particolare attenzione alla tempistica di realizzazione del servizio che viene considerata come aspetto particolarmente critico nel garantire la piena soddisfazione del cliente.

Il laboratorio è costantemente  proiettato  alla  ricerca  di  differenti  processi  produttivi  o  di

apparecchiature innovative che consentano miglioramenti qualitativi del servizio che persegue la strada dell'innovazione e del miglioramento del processo produttivo anche attraverso sperimentazioni continue.

 

 

RADIOLOGIA

 

A. FASE INIZIALE I ACCETTAZIONE

 

L'accettazione si avvia con l'identificazione del cliente che eventualmente esibisce all' Accettazione la richiesta o l 'impegnativa del Medico riportante gli esami da effettuare

Il Personale dell' Accettazione quindi inserisce nel programma informatico i dati necessari per l'identificazione del paziente e per la fatturazione. Inserisce quindi i codici interni degli esami da effettuare  e il programma  informatico  assegna  automaticamente  la descrizione  esame,  l'importo.

 Per ogni esame, infatti, è impostata nel programma gestionale una tabella con

indicato:

 

  • codice interno       

  • descrizione esame

  • tariffa esame (anche in relazione a eventuali convenzioni)

 

 

 

All'inserimento di questi dati, il programma gestionale assegna automaticamente il " Codice Paziente''. Tale codice consente l'identificazione univoca e la rintracciabilità di ogni singola accettazione.

A fine accettazione è stampata in duplice copia la fattura che riporta tutte le indicazioni riferite

al paziente e alla specifica prestazione. Al paziente viene quindi consegnata una copia della fattura ed un  foglio con sopra indicato il numero con cui verrà chiamato il paziente. Tale foglio è elaborato dal programma di accettazione e viene automaticamente stampato dopo la fattura. Contemporaneamente viene consegnato anche un cedolino con l'indicazione della data del ritiro del referto, e la possibilità sullo  stesso di delegare altra persona al ritiro degli esami.

 

Terminata l’accettazione, il paziente si accomoda in sala d'aspetto in attesa di essere chiamato dal Tecnico di Radiologia con il numero a lui attribuito.

 

 

  1. ESAME  RADIOGRAFICO

 

Il Tecnico di radiologia chiama il paziente con il numero a lui attribuito e lo accompagna in sala radiologia. Una volta giunto in sala radiologia al paziente viene chiesta la conferma dei dati anagrafici che vengono quindi inseriti nel programma di gestione delle apparecchiature radiologiche al fine dell'etichettamento delle lastre radiografiche. Al paziente viene anche richiesto il motivo per cui si sottopone all'accertamento onde poter seguire l'esame in modo mirato al problema.

 

In base al tipo di esame radiologico che il cliente deve effettuare, il Tecnico di Radiologia provvederà  far accomodare il cliente presso l'apparecchio radiologico e posizionerà il paziente nel modo più idoneo al tipo di esame. Provvederà quindi, se necessario, e a seconda del tipo di esame, a proteggere il cliente con i grembiuli anti-x .

 

  1. CONTROLLO ESAME RADIOILOGICO

 

Appena eseguito l'esame, il Tecnico di Radiologia sviluppa la lastra per controllarne il risultato dal punto di vista tecnico e la sottopone al controllo del Radiologo per una prima valutazione. Il Radiologo valuterà se la lastra e' idonea per essere refertata.

Nel caso d i idoneità della lastra al referto il cliente verrà fatto accomodare ed invitato a ritornare per il ritiro del referto nella data stabilita. Nel caso di non idoneità della lastra al referto, il paziente viene invitato a sottoporsi ad una successiva radiografia dopa che il   Radiologo gli avrà spiegato il motivo di tale necessita.

 

 

  1. REFERTAZIONE

 

Una volta terminata la sessione di radiologia, il Radiologo provvederà alla refertazione delle lastre dei singoli pazienti. Tutti i referti vengono inseriti e conservati nel programma informatico d i refertazione del Centro. Una volta inseriti, i referti vengono stampati dalla Segreteria e riconsegnati al Radiologo per il controllo e la firma. Una volta firmati, i referti assieme alle radiografie, vengono chiusi nella busta pronti per la consegna al paziente.

 

SERVIZI ACCESSORI ALLO SVOLGIMENTO DELL'ESAME RADIOLOGICO                   

 PULIZIA

La pulizia e sanificazione dei locali e degli apparecchi radiologici è affidata ad un personale

Specializzato  che provvede giornalmente alla pulizia e sanificazione con appositi prodotti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SMALTIMENTO  RIFIUTI

Lo smaltimento dei rifiuti speciale viene eseguito periodicamente dalla ditta specializzata

 

SICUREZZA

  1. locali e le apparecchiature radiologiche sono soggetti al programma di controllo di qualità che viene eseguito dall'esperto qualificato Dr. Mario Sarandrea.

Pertanto per tutto ciò che attiene alla sicurezza dei locali e delle apparecchiature si fa riferimento al " Manuale della Radiologia" redatto in base al Decreto  Legislativo  n.  187/2000 dall'Esperto  Qualificato  e  disponibile  presso  la  Sezione  di Radiologia.

 

 

VISITE SPECIALISTICHE

 

A. ACCETTAZIONE

 

L'accettazione si avvia con l'identificazione de1 cliente.

Nel caso di impegnative per Visite Cardiologiche il personale dell ' Accettazione controlla che l 'impegnativa sia completa in ogni sua parte .

.Viene poi accertata l'eventuale esenzione (per età, reddito o patologia) del paziente.

Viene fatta firmare l'eventuale impegnativa e inoltre nel caso di esenzione per età o per reddito viene richiesto al paziente apposito documento I dichiarazione

Il Personale  dell'  Accettazione  quindi inserisce nel programma  informatico  i dati necessari  per l'identificazione del paziente e per la fatturazione. Inserisce quindi i codici interni  della visita da effettuare e il programma informatico assegna automaticamente la descrizione della visita, l'importo, l'eventuale esenzione (solo per la cardiologia).Per ogni visita, infatti, è impostata nel programma gestionale una tabella con indicato:

 

  • codice interno                           

  • descrizione visita

  • tariffa visita (anche in relazione a eventuali convenzioni)

 

All'inserimento di questi dati, il programma gestionale assegna automaticamente il " Codice Paziente". Tale codice consente l'identificazione univoca e la rintracciabilità di ogni singola accettazione.

A fine accettazione è stampata in duplice copia la fattura che riporta tutte le indicazioni riferite al paziente e

alla specifica prestazione. Al paziente viene quindi consegnata una copia della  fattura ed un foglio con sopra indicato il numero con cui verrà chiamato il paziente. Tale foglio è elaborato dal programma di accettazione e viene automaticamente stampato dopo la fattura. Terminata ]' accettazione, il paziente si accomoda in sala d'aspetto in attesa di essere chiamato dal Medico Specialista con il numero a lui attribuito.

 

 

B. ELENCO VISITE SPECIALISTICHE

 

Le Visite specialistiche che si possono effettuare presso il Centro sono: cardiologia, angiologia, dermatologia, ginecologia, neurologia, oculistica, ortopedia, urologia, endocrinologia, nefrologia, medicina del lavoro, medicina dello sport, esami ecografici in genere

 

 

 

I.COMUNICAZIONI CONILPAZIENTE-GESTIONERECLAMISEGNALAZIONI- VERIFICASODDISFAZIONEDELPAZIENTE.

 

 

  1. Centro mantiene con i propri pazienti comunicazioni continue.

Per il paziente il referente del Centro è la Segreteria I Accettazione o il Direttore Sanitario a cui può

rivolgersi i n qualsiasi momento ed ottenere la massima disponibilità.

Il  Centro garantisce che i dati e le informazioni ricevute dal cliente sono trattati in conformità a quanto disposto dall'attuale normativa sulla tutela della privacy.

La Segreteria I Accettazione consegna al paziente un apposito modulo  per la formalizzazione di reclami o spunti di miglioramento qualora non sia pienamente soddisfatto  del servizio ricevuto.

..Tutti i reclami vengono analizzati dalla Direzione, allo scopo di individuare la causa e decidete circa le azioni correttive da mettere in atto per I'eliminazione di quest'ultima.

In tal caso le azioni correttive decise verranno disposte e comunicate al personale interessato tempestivamente

 

 

Il Centro si  impegna a dare immediate riscontro ai reclami svolgendo le dovute verifiche e comunicando l'esito al reclamante entro e non oltre cinque giorni dal ricevimento.

Il Centro garantisce un'adeguata risposta al paziente anche qualora il reclamo non sia "fondato" a giudizio dell'organizzazione.

Per agevolare il miglioramento dell'organizzazione con specifico riferimento al soddisfacimento delle esigenze dell'utenza, gli utenti che hanno usufruito dei servizi del Centro sono invitati a compilare un questionario esprimendo giudizi sullo stesso servizio ricevuto al termine  della prestazione.

Le risposte al questionario sono oggetto di elaborazione ai fini statistici e di discussione I analisi in sede di riesame della Direzione.

Sona valutati i risultati positivi e negativi scaturiti dall'analisi dei dati elaborati, nell'ottica di perseguire un processo di miglioramento continua.

 

L. CONTROLLO QUALITA' APPARECCHIATURE

 

 

L  SCOPO

Il fine del controllo di qualità delle apparecchiature del Centro è quello di garantire la massima sicurezza ed affidabilità delle apparecchiature sia dal punto di vista delle sicurezza fisica delle persone che dal punto di vista dell 'esattezza degli esami.

 

 

M. FARMACI E SOLUZIONI PERL’EMERGENZA

 

 

FARMACO

SCADENZA

CONTROLLO

UTILIZZO

Atropina 0,5 mg/l ml 5 fiale

 

 

 

Adrenalina  0,5  mg/I  ml  5 fiale

 

 

 

Nifedicor 2% gocce

 

 

 

Catapresan 150 ugJml 5 fiale

 

 

 

Bentelan 4mg/2ml 3 fiale

 

 

 

Ventolyn 1OOmcg spray

 

 

 

Lasix 2 ml 5 fiale

 

 

 

Valium 10 mg/2 ml 3 fiale

 

 

 

Efedri na

 

 

 

Lidocaina 200 mg/! 0 ml

5 fiale

 

 

 

Carvasin        5     mg     -    50 compresse

 

 

 

Aminomal 10 ml - 3 fiale

 

 

 

Sodio bicarbonato

1 m Eq/ml - I0 ml 5 fiale

 

 

 

Soluzione fisiologica 250 ml

 

 

 

Sodio cloruro 10 ml 2 fiale

 

 

 

Glucosio 10% 500 ml

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

N. STRUMENTI DELL’EMERGENZA

 

 

Strumenti

Controllo

Utilizzo

Laccio emostatico

Agocannule

Siringhe monouso

Fonendoscopio

Apparato di erogazione

Microperfusori  monouso

Deflussori   per  la  somministrazione   di soluzioni perfusionali

Sfigomanometro

Cannule orofaringee

  varie misure Maschera facciale

Pallone autogonfiabile adulti

-Pallone autogonfiabile pediatrico

Apribocca

Bombole ossigeno n. 2

·

Via Nizza, 22 00198 Roma

 

Autorizzazione Regione Lazio Direzione Regionale "Salute e integrazione sociosanitaria" n 402272 del 06/03/2015.

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Servizio di accoglienza
anche in lingua inglese
 
Welcome service
also in English

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Sito aggiornato al 19.10.2020